venerdì 26 giugno 2015

XIV domenica del tempo ordinario, anno B: Salmo 123,2

Ruminare i Salmi - Salmo 123 (Vulgata / liturgia 122),2:

CEI (così) i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
TILC (così) i nostri occhi sono rivolti a te,
Signore, nostro Dio,
e attendono la tua misericordia.
NV e V ita oculi nostri ad Dominum Deum nostrum,
donec misereatur nostri.

2Cor 12,7-9 Affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia. A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.
Marco 6,4-6 Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.

Rabano Mauro: "Schiave di Dio" sono le anime sante, che si mettono prontamente a servizio della sua volontà.
Ancillae enim Dei, iuxta allegoriam, animae sanctae, quae prompta devotione eius deserviunt voluntati. Unde Psalmista ait: Ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum. Et sicut oculi ancillae in manibus dominae suae: ita oculi nostri ad Dominum Deum nostrum, donec misereatur nobis. (De Universo XVI,4)
Alberto Magno: Cristo "alza gli occhi al cielo" per mostrarci col suo esempio quanto dobbiamo essere pronti a servire il Padre, disposti ad obbedire ad ogni cenno della sua mano.
Christus non elevavit in coelum oculos, ut per invocationem mutuaret potestatem quam non haberet, sicut sancti viri faciunt per invocationes et supplicationes a Deo aliquid impetrare volentes. Sed quinque causae a sanctis Patribus assignantur, quare frequenter oculos in coelum ad Patrem elevavit.
...
His causis a doctoribus ante signatis duae adhuc addi possunt: quarum una est, quia Christus formam servi pro nobis assumens exemplo suo respondit quam parati ad obsequia Patris coelestis esse debemus. Unde, Psal. CXXII,1: Ad te levavi oculos meos, qui habitas in coelis. Et statim subjungit, v. 2: Ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum; sicut oculi ancillae in manibus dominae suae - ut scilicet omni nutui manus pareant, et sint parati servire ad nutum - ita oculi nostri ad Dominum Deum nostrum. (De Corpore Domini, dist. 6, tract. 2, cap. 4)

Mi metto a servizio di Dio, della sua volontà e del suo progetto, oppure pretendo che Dio rimanga nei miei schemi, chiudendolo nelle mie aspettative di potenza?


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