lunedì 29 luglio 2013

XVIII domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 90,3


Ruminare i Salmi - Salmo 90, (Vulgata / liturgia 89),3

CEI Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo»
TILC Tu fai tornare l'uomo alla polvere,
e gli dici: "Ritorna com'eri!"
NV Reducis hominem in pulverem;
et dixisti: “Revertimini, filii hominum”

Colossesi 3,3-5 Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! ... Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria.
Luca 12,20 “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”

Gaudium et Spes 10:
In ipso enim homine plura elementa sibi invicem oppugnant. Dum enim una ex parte, utpote creatura, multipliciter sese limitatum experitur, ex altera vero in desideriis suis illimitatum et ad superiorem vitam vocatum se sentit. Multis sollicitationibus attractus, iugiter inter eas seligere et quibusdam renuntiare cogitur. 
All'interno dell'uomo molti elementi si combattono a vicenda. Da una parte, come creatura, esperimenta in mille modi i suoi limiti; d'altra parte sente di essere senza confini nelle sue aspirazioni e chiamato ad una vita superiore. Sollecitato da molte attrattive, è costretto sempre a sceglierne qualcuna e a rinunziare alle altre.

Chi fa morire in sé l'idolatria del possedere, nella morte non sarà confuso.



domenica 21 luglio 2013

XVII domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 138,6


Ruminare i Salmi - Salmo 138, (Vulgata / liturgia 137),6:

CEI eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile
TILC In alto sta il Signore, ma si prende cura dei piccoli
NV excelsus Dominus et humilem respicit

Colossesi 2,13-14: Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.
Luca 11,9-10: Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Bernardo di Clairvaux: Convertirsi significa imparare da Gesù, umile di cuore. Dio sta in alto: se chiedesse di salire lassù, tutti si calpesterebbero a vicenda pur di arrivarci. Ma è una strada inconcludente. Se vuoi arrivare fin lassù, diventa umile. E' una strada molto più facile: per questo il superbo è inescusabile.
SERMO II. Quomodo debeamus converti ad Dominum, 1. Ad Parvulum converti necesse est, ut discamus ab eo quia mitis est et humilis corde: ad hoc siquidem parvulus datus est nobis. Sane idem et magnus est, sed in civitate Domini, cui et dicitur: Exsulta et lauda, habitatio Sion, quia magnus in medio tui sanctus Israel. Quid tu inflaris, o homo? quid extolleris sine causa? quid alta sapis, et oculi tui omne sublime vident, quod tibi non cedet in bonum? Sublimis quidem Dominus, sed non ita proponitur tibi: laudabilis magnitudo illius, non etiam imitabilis. Elevata est magnificentia illius, et non poteris ad eam: nec si te ruperis, apprehendes. Accedet, inquit, homo ad cor altum, et exaltabitur Deus. Excelsus siquidem Dominus et humilia respicit, et alta a longe cognoscit. Humiliare, et apprehendisti. Haec plane lex pietatis, et propter hanc legem sustinui te, Domine. Si forte sublimitatis esset via proposita, et illic iter quo ostenderetur salutare Dei, quanta facerent homines ut exaltarentur? Quam crudeliter invicem sternerent, invicem conculcarent! Quam impudenter reperent, manibusque et pedibus conarentur in altum, ut imponerent sese homines super capita aliena! Et certe qui contendit supergredi alias, excedere proximos, multas inveniet difficultates, multos habebit aemulos, multos patietur contradictores, ascendentes equidem ex adverso: nihil vero facilius est volenti, quam humiliare semetipsum. Hoc verbum est, dilectissimi, quod omnino nos reddit inexcusabiles, ut ne tenue quidem nobis velamen praetendere liceat.

Se eravamo morti e Cristo ci ha risuscitato; se ha annullato il documento che deponeva contro di noi e ci ha perdonato, allora non possiamo presentarci a lui con superbia. E proprio l'umiltà ci spinge a chiedere tutto con grande confidenza.


domenica 14 luglio 2013

XVI domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 15,2


Ruminare i Salmi - Salmo 15 (Vulgata / liturgia 14),2:

CEI chi pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore
TILC chi pratica la giustizia, parla con sincerità
NV Qui operatur iustitiam, qui loquitur veritatem in corde suo

Colossesi 1,27-28 Cristo in voi, speranza della gloria: è lui che noi annunciamo
Luca 10,40 Allora Marta si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».

Ilario: il retto comportamento morale non conduce alla santità se non è vissuto nella verità della professione di fede.

Il discepolo parla con il Signore con grande sincerità e fiducia, protesta anche, discute, pronto però sempre a mettersi in ascolto ed essere da lui corretto.

Non può non esprimere agli altri la verità profonda che ha nel cuore: Gesù è il Signore!


domenica 7 luglio 2013

XV domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 19,10-11


Ruminare i Salmi - Salmo 19 (Vulgata / liturgia 18),10-11 (XV domenica del tempo ordinario, anno C)

CEI I giudizi del Signore sono fedeli, ... più dolci del miele.
TILC Le decisioni del Signore sono valide, ... più dolci del miele.
NV Iudicia Domini vera, ... et dulciora super mel.

Colossesi 1,19: È piaciuto a Dio che abiti in Cristo tutta la pienezza
Luca 10,28: fa’ questo e vivrai

S. Tommaso d'Aquino:
I diletti spirituali sono più dolci di quelli sensibili, materiali, perché:
1. godono di un bene superiore
2. dilettano l'interiorità, che è più forte della sensibilità
3. sono un godimento quieto e pieno, nel quale si trova riposo

Sed numquid spirituales delectationes sunt delectabiliores? Dicendum est quod sic: et est triplex ratio. Una ex parte boni delectati quod est potius bonum, et ex causa delectationis, quod est majus bonum, ergo magis delectabile. Secunda ex parte potentiae delectantis, quia vis intellectiva est fortior sensitiva. Tertia ex modo delectationum. Corporales delectationes consistunt in fieri et in motu; sicut in cibis et in aliis. Motus autem est quid imperfectum; et quoddam futurum et praeteritum importat; quia non habetur totum simul. Spirituales autem delectationes non sunt in motu: quia consistunt in amando et intelligendo bonum, quod non est in motu. (Super Psalmo 18 n. 7)

La grande "decisione" di Dio è farsi pienamente presente in Cristo. In, per e con lui, si apre a noi la via della vita.
Siamo chiamati a gustare la dolcezza di questo progetto e a realizzarlo in concreto.