sabato 30 novembre 2013

Immacolata Concezione della B. V. Maria: Salmo 98,1

Ruminare i Salmi - Salmo 98 (Vulgata / liturgia 97),1:

CEI Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
NV Cantate Domino canticum novum,
quia mirabilia fecit.

Efesini 1,3-4 Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
Luca 1,26-28 L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Bernardo di Clairvaux: Abbiamo cantato un canto nuovo al Signore che opera meraviglie nella vittoria con cui la nostra fede ha vinto il mondo, nell’uscita dalla fossa della miseria e dal fango del pantano, quando il Signore ha stabilito sulla roccia i nostri piedi e guidato i passi.
(In Cant. I,9. Caeterum vos, si vestram experientiam advertatis, nonne in victoria, qua vicit mundum fides vestra, et in exitu vestro de lacu miseriae et de luto faecis, cantastis et ipsi “Domino canticum novum, quia mirabilia fecit”? Rursus cum adjecit primum supra petram statuere pedes vestros, et dirigere gressus vestros; puto quod et tunc nihilominus pro indulta novitate vitae immissum sit in os vestrum canticum novum, carmen Deo nostro.)

Se la benedizione con cui Dio ci benedice in Cristo, che ci libera dal pantano del male e della morte, è meraviglia di Dio da cantare, ancora di più lo è la benedizione che riposa su Maria, che a quel fango l’ha completamente sottratta.


II domenica di avvento, anno A: Salmo 72,1

Ruminare i Salmi - Salmo 72 (Vulgata / liturgia 71),1:

CEI O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia
TILC O Dio, fa' comprendere al re le tue leggi,
mettigli in bocca i tuoi stessi giudizi.
NV Deus, iudicium tuum regi da
et iustitiam tuam filio regis

Romani 15,7 Accoglietevi gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.
Matteo 3,12 Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile.

Bernardo di Clairvaux: Il Padre delle misericordie volle che gli uomini fossero giudicati da un uomo, Gesù, perché la condivisione della medesima natura infondesse loro fiducia
(In Cant. 73,5: Nunc vero cum exarserit in brevi ira ejus, quam grata propter filios gratiae apparebit blanda quaedam visio hominis, sane firmamentum fidei, spei robur, fiduciae augmentum: quod scilicet gratia et misericordia sit in sanctos ejus, et respectus in electos illius. Denique ipse Pater Deus dedit Filio judicii potestatem, et non quia suus, sed quia Filius hominis est. O vere Patrem misericordiarum! vult per hominem homines judicari, quo in tanta trepidatione et perturbatione malorum, electis fiduciam praestet naturae similitudo. Praedixerat hoc quondam sanctus David, orans pariter et prophetans: “Deus, inquiens, judicium tuum regi da, et justitiam tuam filio regis”.)

Assumendo la natura umana, Dio ci ha accolto completamente. Questo ci dà fiducia, e al tempo stesso ci impegna a lasciarci accogliere e ad accoglierci gli uni gli altri, se vogliamo essere frumento da lui raccolto nel suo granaio.


domenica 24 novembre 2013

I domenica di avvento, anno A: Salmo 122,2

Ruminare i Salmi - Salmo 122 (Vulgata / liturgia 121),2:

CEI Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
NV Stantes iam sunt pedes nostri
in portis tuis, Ierusalem.

Romani 13,12: La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.

Matteo 24,37-39: Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.

S. Alfonso Maria de’ Liguori: O Gerusalemme, noi giubiliamo vedendo i nostri piedi quasi già arrivati a toccar le tue soglie! Ogni cristiano deve con questo salmo infervorare i suoi desiderj pel cielo. (Traduzione de' Salmi e de' Cantici)

Chi non si lascia affogare nell’immediato e vigila, sente già la gioia dell’alba imminente e quasi tocca - con i piedi del desiderio e della speranza - le soglie della celeste Gerusalemme.


domenica 17 novembre 2013

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, anno C: Sal 122,5

Ruminare i Salmi - Salmo 122 (Vulgata / liturgia 121),5:

CEI Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
TILC Qui, nel palazzo di Davide,
siedono i re a rendere giustizia.
NV Quia illic sederunt sedes ad iudicium,
sedes domus David.

Luca 23,39-43 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Prefazio della passione del Signore I
Nella potenza misteriosa della croce
tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale
di Cristo crocifisso.

Il trono del giudizio è la croce. In essa, manifestazione massima della misericordia, Dio ha preso posizione. Di fronte ad essa è svelato chi si affida alla misericordia e chi la offende, chi risorge e chi precipita.
Il salmo parla di “troni”, al plurale. Con la Scrittura e la Tradizione, possiamo vedere associati al trono di Cristo i troni di Maria, degli apostoli, dei martiri e dei santi,
partecipi - per dono - del suo potere regale.


sabato 9 novembre 2013

XXXIII domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 98,9

Ruminare i Salmi - Salmo 98 (Vulgata / liturgia 97),9:

CEI Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.
TILC reggerà il mondo con giustizia
e tratterà i popoli con equità.
NV Iudicabit orbem terrarum in iustitia
et populos in aequitate.

Luca 21,10-11;17-19
Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno,
e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze;
vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Chouraqui: L’ordine naturale rimane sconvolto di fronte all’irruzione della grazia: Dio regna in tutta la sua grandezza e nell’evidenza della sua giustizia.

Il Regno di Dio viene: la storia è sottoposta al travaglio del parto del mondo nuovo, nel quale i discepoli condividono, nella pazienza, la vicenda di morte e risurrezione del Signore, nell’attesa del suo ritorno.


domenica 3 novembre 2013

XXXII domenica del tempo ordinario, anno C: Salmo 17,15

Ruminare i Salmi - Salmo 17 (Vulgata / liturgia 16),15 (XXXII domenica del tempo ordinario, anno C)

CEI io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.
TILC Io ho agito con giustizia e vedrò il tuo volto:
al mio risveglio, mi sazierò della tua presenza.
NV Ego autem in iustitia videbo faciem tuam;
satiabor, cum evigilavero, conspectu tuo.

Luca 20,38: Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui.

Origene: Sazietà piena e beata si dà solo nella visione limpida della gloria di Dio
Agostino: Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te - Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te. (Confess. 1, 1, 1)

La risurrezione della carne segno il definitivo e completo risveglio alla vita di tutto l’essere umano.