domenica 24 febbraio 2013

III domenica di quaresima, anno C: Salmo 103,2


Salmo 103 (Vulgata/liturgia 102),2:

CEI Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.
NV Benedic, anima mea, Domino, et noli oblivisci omnes retributiones eius.

Atanasio: Chi davvero ricorda i benefici di Dio, non si stanca mai di lodarlo.

Lc 13,8-9 «Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai».

Il tempo che ci è offerto per convertirci è un immenso dono di Dio.


domenica 17 febbraio 2013

II domenica di quaresima, anno C: Salmo 27,1


Salmo 27 (Vulgata/liturgia 26),1:

CEI Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?
TILC Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
Il Signore protegge la mia vita, di chi avrò timore?
NV Dominus illuminatio mea et salus mea; quem timebo?
Dominus protector vitae meae; a quo trepidabo?

Lc 9,28-31 Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Fil 3,18 Molti si comportano da nemici della croce di Cristo.

Crisostomo latino: Se lui illumina e lui salva, vengano pure le tenebre delle suggestioni maligne: il Signore è mia luce. Possono venire, non possono avere successo; possono assalire il nostro cuore, non vincerlo. Vengano pure le cieche cupidigie: il Signore è mia luce. Nostra fortezza è lui che si dona a noi, e noi a lui.
(Sermo 7, PLS 4; cf. giovedi della III settimana del tempo ordinario, ufficio delle letture: «Dominus illuminatio mea, et salus mea, quem timebo?» Si ipse illuminat, ipse salvat, quem timebo? veniant caligines suggestionum, dominus illuminatio mea. Venire possunt, proficere non possunt, cor nostrum impugnando, non tamen vincendo. Veniat caecitas cupiditatum, Dominus illuminatio mea. Fortitudo ergo nostra ipse est qui se dat nobis et nosipsos damus illi.)

Non è illuminato dalla luce della trasfigurazione chi si comporta da nemico della croce di Cristo, cercando forza, luce e salvezza al di fuori della croce, al di fuori del dono che - su di essa - Cristo ha fatto a noi, e del dono che - su di essa - noi facciamo a lui.

Teresa d'Avila: Niente ti turbi, niente ti spaventi: a chi ha Dio, niente manca. Dio solo basta.
(Aspiraciones: Nada te turbe, Nada te espante, Quien a Dios tiene, Nada le falta: Sólo Dios basta.)


domenica 10 febbraio 2013

I domenica di quaresima, anno C: Salmo 91,11-12


Salmo 91 (Vulgata/liturgia 90),11-12
CEI
11 Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.
12 Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
TILC
11 Il Signore darà ordine ai suoi angeli di proteggerti ovunque tu vada.
12 Essi ti porteranno sulle loro mani e tu non inciamperai contro alcuna pietra.
NV
11 quoniam angelis suis mandabit de te, ut custodiant te in omnibus viis tuis.
12 In manibus portabunt te, ne forte offendas ad lapidem pedem tuum.

Luca 4,9-12: Il diavolo condusse Gesù a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Il diavolo propone la sua esegesi del salmo: poiché Dio si è impegnato con la sua promessa, déttagli le condizioni e impadronisciti della sua potenza.
Gesù propone la sua: la promessa di Dio esige che tu ti metta nelle sue mani e ti affidi a lui.

S. Bernardo: Il Signore non ci abbandona nelle mani dei nemici. Mediante la cura degli angeli veglia instancabilmente su di noi, perché non dorme neanche colui che, desideroso della nostra rovina, ci fa guerra (cf. In Ps. XC, Sermo 11: Vigilat super nos indefessus et pervigil ille singularis clementiae oculus; non dormit, neque dormitat qui custodit Israel. Id quidem necesse est. Non enim dormit, neque dormitat qui impugnat Israel. Et sicut ipse sollicitus est nostri, et ipsi cura est nobis: sic ille sollicitus est ut nos mactet et perdat, et una ei cura, ne forte qui aversus est revertatur.)


domenica 3 febbraio 2013

V Domenica del tempo ordinario - anno C: Salmo 138,8


Salmo 138 (Vulgata/liturgia 137),8
CEI: Signore, il tuo amore è per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani.
TILC: Signore, non ha fine il tuo amore. Non abbandonerai l'opera che hai incominciato.
NV: Domine, misericordia tua in saeculum: opera manuum tuarum ne despicias.

1Corinzi 15,3-5: A voi ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto, cioè:
- che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
- che fu sepolto
- che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
- che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
Atanasio: Non abbandonare quelli che hai creato a tua immagine
In Gesù Cristo morto e risorto, Dio rimane fedele alla sua creatura, restaurando in essa la sua immagine.

1Corinzi 15,8-9: Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.
Cassiodoro: Il popolo dei santi prega per sé e per i propri nemici, chiedendo che diventino suoi compagni.
Anche il "nemico" è opera delle mani di Dio, oggetto della sua misericordia, che deve trovare eco nel nostro cuore e nella nostra preghiera.