domenica 3 febbraio 2013

V Domenica del tempo ordinario - anno C: Salmo 138,8


Salmo 138 (Vulgata/liturgia 137),8
CEI: Signore, il tuo amore è per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani.
TILC: Signore, non ha fine il tuo amore. Non abbandonerai l'opera che hai incominciato.
NV: Domine, misericordia tua in saeculum: opera manuum tuarum ne despicias.

1Corinzi 15,3-5: A voi ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto, cioè:
- che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
- che fu sepolto
- che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
- che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
Atanasio: Non abbandonare quelli che hai creato a tua immagine
In Gesù Cristo morto e risorto, Dio rimane fedele alla sua creatura, restaurando in essa la sua immagine.

1Corinzi 15,8-9: Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.
Cassiodoro: Il popolo dei santi prega per sé e per i propri nemici, chiedendo che diventino suoi compagni.
Anche il "nemico" è opera delle mani di Dio, oggetto della sua misericordia, che deve trovare eco nel nostro cuore e nella nostra preghiera.


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