sabato 30 novembre 2013

II domenica di avvento, anno A: Salmo 72,1

Ruminare i Salmi - Salmo 72 (Vulgata / liturgia 71),1:

CEI O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia
TILC O Dio, fa' comprendere al re le tue leggi,
mettigli in bocca i tuoi stessi giudizi.
NV Deus, iudicium tuum regi da
et iustitiam tuam filio regis

Romani 15,7 Accoglietevi gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.
Matteo 3,12 Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile.

Bernardo di Clairvaux: Il Padre delle misericordie volle che gli uomini fossero giudicati da un uomo, Gesù, perché la condivisione della medesima natura infondesse loro fiducia
(In Cant. 73,5: Nunc vero cum exarserit in brevi ira ejus, quam grata propter filios gratiae apparebit blanda quaedam visio hominis, sane firmamentum fidei, spei robur, fiduciae augmentum: quod scilicet gratia et misericordia sit in sanctos ejus, et respectus in electos illius. Denique ipse Pater Deus dedit Filio judicii potestatem, et non quia suus, sed quia Filius hominis est. O vere Patrem misericordiarum! vult per hominem homines judicari, quo in tanta trepidatione et perturbatione malorum, electis fiduciam praestet naturae similitudo. Praedixerat hoc quondam sanctus David, orans pariter et prophetans: “Deus, inquiens, judicium tuum regi da, et justitiam tuam filio regis”.)

Assumendo la natura umana, Dio ci ha accolto completamente. Questo ci dà fiducia, e al tempo stesso ci impegna a lasciarci accogliere e ad accoglierci gli uni gli altri, se vogliamo essere frumento da lui raccolto nel suo granaio.


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