domenica 18 gennaio 2015

III domenica del tempo ordinario, anno B: Salmo 25,4

Ruminare i Salmi - Salmo 25 (Vulgata / liturgia 24),4:

CEI Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
TILC Fammi conoscere le tue vie, Signore;
insegnami il cammino da seguire.
NV e V Vias tuas, Domine, demonstra mihi
et semitas tuas edoce me.

1Corinzi 7,29 Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve.
Marco 1,16-20 Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Cassiano: Gli uomini spirituali, anche quando si tratta della scienza della legge di Dio, non dicono di poterla acquistare con lo studio e la lettura, ma l'aspettano dal magistero e dall'illuminazione di Dio, al quale rivolgono ogni giorno questa preghiera: "Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri".
Collationes III,14. Legis quoque ipsius scientiam non lectionis industria, sed magisterio et illuminatione Dei quotidie desiderant adipisci, dicentes ad eum: Vias tuas, Domine, demonstra mihi, et semitas tuas edoce me (Psal. XXIV). Et, Revela oculos meos, et considerabo mirabilia de lege tua (Psal. XVIII). Et, Doce me facere voluntatem tuam, quia Deus meus es tu (Psal. CXLVI). Et iterum: Qui doces hominem scientiam (Psal. XCIII).

Pietro di Celle: Non smettere mai di cercare, non smettere mai di amare; come un grande bevitore, che più beve e più vuole bere, dici alla Sapienza: "Fammi conoscere le tue vie, insegnami il cammino da seguire".
Si omnis anima undecunque vires ingenii sui, quasi in funiculo beatae sollicitudinis colligaret, et ad unam quaerendi Dominum occupationem cogeret, seu colligeret; nunquid vel sic sapientiam Dei praecedentem omnia investigaret? O misera et insipiens anima, quare argentum tuum expendis, non in panibus; et laborem tuum, non in saturitate? Cur te evisceras in vanitates et insanias falsas, vana mundi lucra sectando; philosophica ingenia admirando, poetica figmenta legendo; et evangelica Dei negligendo, legemque praevaricando? Dic potius Domino: Legem pone mihi, Domine, viam iustificationum tuarum; et exquiram eam semper (Psal. CXVIII,33); ut nunquam desistas quaerere, nunquam desinas amare, quasi ardentissimus potator, qui quo amplius biberit, vehementius ad pocula recurrit. Dic Sapientiae: Vias tuas demonstra mihi, et semitas tuas edoce me (Psal. XXIV,4). (Sermo XII., In Nativitate Domini V.)

Il tempo che ci rimane è poco: impieghiamo ogni risorsa ed energia per seguire il Signore!



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