domenica 2 dicembre 2012

II domenica di avvento, anno C: Salmo 126,5


Salmo 126,5 chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia - CEI Chi semina nel pianto mieterà nella gioia! - TILC Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. - NV Qui seminant in lacrimis, in exsultatione metent.
Lc 3,3 Giovanni il Battista percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
S. Ilario: È necessario per noi seminare confessando i peccati. Ci rattristeremo della nostra debolezza, ci lamenteremo e soffriremo nella nostra coscienza, perché non saremo mai in grado di osservare degnamente i precetti di Dio secondo il proposito della volontà. Allora, ciò che avremo seminato nelle lacrime, mieteremo nella gioia. Nell'andare, piangiamo; nel tornare, esulteremo nella letizia, ripieni dei frutti delle nostre opere e carichi dei covoni della messe da noi coltivata, consolati da Cristo, benedetto nei secoli.
Fil 1,9 ... la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento
Ispirandoci ancora a S. Ilario, possiamo dire: c'è semina e semina; una nella carne e una nello spirito (vedi Galati 6,8).
C'è pianto e pianto, il pianto fecondo e quello sterile, uno che produce vita e uno che produce morte. Uno che mi isola e mi ripiega su me stesso, uno che mi apre a Dio e agli altri. C'è una fatica che è schiavitù del mondo e degli idoli, una che porta frutto per il Regno di Dio.
Sto seminando semi di vita o di morte?
Mentre scorre la giornata, mastichiamo la Parola!



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