lunedì 31 agosto 2009

Grandezze

In tempi di febbre da Superenalotto, smania di farsi notare ad ogni costo e megalomanie varie, ho riletto con gusto questo celebre aneddoto, narrato da Plutarco, su Alessandro Magno e Diogene (Vita di Alessandro, 14): 
Εἰς δὲ τὸν Ἰσθμὸν τῶν Ἑλλήνων συλλεγέντων καὶ ψηφισαμένων ἐπὶ Πέρσας μετ'Ἀλεξάνδρου στρατεύειν, ἡγεμὼν ἀνηγορεύθη. Πολλῶν δὲ καὶ πολιτικῶν ἀνδρῶν καὶ φιλοσόφων ἀπηντηκότων αὐτῷ καὶ συνηδομένων, ἤλπιζε καὶ Διογένην τὸν Σινωπέα ταὐτὸ ποιήσειν, διατρίβοντα περὶ Κόρινθον. Ὡς δ'ἐκεῖνος ἐλάχιστον Ἀλεξάνδρου λόγον ἔχων ἐν τῷ Κρανείῳ σχολὴν ἦγεν, αὐτὸς ἐπορεύετο πρὸς αὐτόν· ἔτυχε δὲ κατακείμενος ἐν ἡλίῳ. Καὶ μικρὸν μὲν ἀνεκάθισεν, ἀνθρώπων τοσούτων ἐπερχομένων, καὶ διέβλεψεν εἰς τὸν Ἀλέξανδρον. Ὡς δ´ἐκεῖνος ἀσπασάμενος καὶ προσειπὼν αὐτὸν ἠρώτησεν, εἴ τινος τυγχάνει δεόμενος, «Μικρὸν» εἶπεν «ἀπὸ τοῦ ἡλίου μετάστηθι». Πρὸς τοῦτο λέγεται τὸν Ἀλέξανδρον οὕτω διατεθῆναι καὶ θαυμάσαι καταφρονηθέντα τὴν ὑπεροψίαν καὶ τὸ μέγεθος τοῦ ἀνδρός, ὥστε τῶν περὶ αὐτὸν ὡς ἀπῄεσαν διαγελώντων καὶ σκωπτόντων, «Ἀλλὰ μὴν ἐγὼ» εἶπεν «εἰ μὴ Ἀλέξανδρος ἤμην, Διογένης ἂν ἤμην».
I Greci si erano riunito all'istmo (di Corinto) e, insieme ad Alessandro, avevano decretato di far guerra ai Persiani, nominando comandante lo stesso Alessandro. Poiché molti uomini politici e filosofi andavano da lui a felicitarsi, sperava che anche Diogene di Sinope, che allora viveva a Corinto, avrebbe fatto lo stesso. Visto però che egli se ne curava poco e continuava a far scuola al Craneo (un ginnasio), volle andare lui stesso dal filosofo. Se ne stava al sole. Vista arrivare tal massa di gente, si sollevò alquanto, e intravide Alessandro. Quando il generale, che nel frattempo lo aveva salutato, rivolgendosi a lui chiese se avesse bisogno di qualcosa, rispose: "sì... spostati un pochino dal sole". Si dice che di fronte a ciò Alessandro restasse molto colpito ammirando, pur disprezzato, l'orgoglio e la grandezza dell'uomo, al punto che, quando alcuni del suo seguito, allontanandosi, lo deridevano e lo prendevano in giro, disse: "per me, se non fossi Alessandro, sarei Diogene". 

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