sabato 28 marzo 2015

Domenica di Pasqua: Salmo 118,24

Ruminare i Salmi - Salmo 118 (Vulgata / liturgia 117),24:

CEI Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
NV e V Haec est dies, quam fecit Dominus:
exsultemus et laetemur in ea.

Atti degli Apostoli 10,39-40 Essi (i Giudei) lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno.
Colossesi 3,1-2 Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

Liturgia (inno di compieta): Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo.

Cipriano: Per i figli della luce, è giorno anche di notte: quando è buio per chi ha la luce nel cuore? Quando non è giorno, per chi ha Cristo come sole?
Christum autem diem dictum declarat in psal. Spiritus sanctus dicens: A Domino factum est istud et est mirabile in oculis nostris, et rursus: Ista est dies quam fecit Dominus, exultemus et iucundemur in ea. Item quod sol appellatus sit, Malachias propheta testatur dicens: Vobis autem qui timetis nomen Domini orietur sol iustitiae et in aliis obscuratio.
Quod si in Scripturis sanctis sol verus et dies verus Christus est, hora nulla Christianis excipitur, quominus frequenter ac semper Deus debeat adorari; ut qui in Christo hoc est sole et in die vero sumus, instemus per totam diem precibus et oremus, ut quando mundi et legis decursis vicibus alternis nox resoluta succedit, nullum de nocturnis tenebris esse orantibus damnum possit, quia filiis lucis et in ipsa nocte dies est. Quando enim sine lumine est, cui lumen in corde est? aut quando sol et dies non est, cui sol et dies Christus est? Qui autem in Christo, hoc est in lumine semper fuimus, nec noctibus ab oratione cessemus. (De Oratione Dominica 35)

Bruno di Segni: Tutti i giorni sono creati dal Signore, ma 'questo è il giorno che ha fatto il Signore' in quanto mediante il suo sangue ha rigenerato l'uomo e mediante la sua risurrezione lo ha chiamato alla vita immortale dell'anima e del corpo.
Per unicam ergo mortem Christi nos a duplici nostra liberati sumus, eo quod per ipsum in anima et corpore resurgere possumus. Merito igitur Psalmista pro gloria resurrectionis nos admonet, dicens: « Haec dies, quam fecit Dominus, exsultemus, et laetemur in ea. » Licet enim omnes dies fecerit creando Deus; hanc tamen diem praecipue dicitur fecisse, dum in ea hominem in melius per sanguinem suum recreavit, et eum ad immortalem tam corporis, quam animae per utriusque resurrectionem revocavit. Unde in ea exsultare debemus, quia absorpta est mors corporis in victoria per resurrectionem Christi: et laetari debemus, quia a morte animae per triumphum resurrectionis Christi liberati sumus; cui Domino, et Deo resurgenti, et spem nobis resurgendi donanti sit laus, et gloria in saeculorum saecula. Amen. (Bruno Astensis, Sententiae, 4,11)

Giovanni Paolo II: Alla domenica ben s'addice l'esclamazione del Salmista: «Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso». Questo invito alla gioia, che la liturgia di Pasqua fa proprio, porta il segno dello stupore da cui furono investite le donne che avevano assistito alla crocifissione di Cristo quando, recatesi al sepolcro «di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato», lo trovarono vuoto. È invito a rivivere in qualche modo l'esperienza dei due discepoli di Emmaus, che sentirono «ardere il cuore nel petto» mentre il Risorto si affiancava a loro lungo il cammino, spiegando le Scritture e rivelandosi nello «spezzare il pane». È l'eco della gioia, prima esitante e poi travolgente, che gli Apostoli provarono la sera di quello stesso giorno, quando furono visitati da Gesù risorto e ricevettero il dono della sua pace e del suo Spirito. (Lettera apostolica "Dies Domini",1)

Opera del Signore per eccellenza è la vittoria della luce sulla tenebra e della vita sulla morte.


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