sabato 3 maggio 2014

IV domenica di Pasqua, anno A: Salmo 23,4

Ruminare i Salmi - Salmo 23 (Vulgata / liturgia 22),4:

CEI Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
TILC Anche se andassi per la valle più buia,
di nulla avrei paura, perché tu resti al mio fianco
NV Nam et si ambulavero in valle umbrae mortis,
non timebo mala, quoniam tu mecum es.
Lett.: Anche se cammino per una valle oscura di morte,
non temo male, perché tu sei con me.

At 2,38 «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo»
1Pt 2,20-21 Se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati.
Gv 10,10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

Origene: La valle oscura è la morte fisica, passaggio nel quale il Signore cammina con noi.
Eusebio: La morte fisica è immagine della vera morte, la spirituale. Chi ha il Figlio di Dio come pastore non muore ma, passato dalla morte alla vita, sa di dover passare attraverso la sola immagine della morte.
Pietro di Celle: Quando ricevo l’eucarestia, dico al Signore: “Se cammino nell’ombra di morte non temerò alcun male, perché tu sei con me, con il tuo corpo e il tuo sangue”.(Laetum, securum, magis acutum reddit me hostia sancta, hostia pura, hostia immaculata, quoties a me percepta fuerit. Dico Domino meo Iesu: Si ambulavero in medio umbrae mortis, non timebo mala quoniam tu mecum es (Psal. XXII,4), per corpus et sanguinem tuum. Utinam in hac perceptione praegustarem quam suavis Dominus in regno, qui tam dulcis in exsilio, Iesus Christus Dominus noster. - Sermones, SERMO XXXVII. IN COENA DOMINI IV.)

La grazia battesimale ed eucaristica ci mette in grado di attraversare le varie esperienze di morte insieme al Pastore della vita, emergendone con una vita più abbondante.


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