domenica 24 marzo 2013

Domenica di Pasqua, anno C: Salmo 118,17


Salmo 118 (Vulgata/liturgia 117),17:

לא אמות כי־אחיה
CEI Non morirò, ma resterò in vita
LXX οὐκ ἀποθανοῦμαι, ἀλλὰ ζήσομαι
NV Non moriar, sed vivam

Una osservazione: La traduzione CEI suggerisce un semplice prolungamento della vita terrena, eliminando così la prospettiva dell'oltre-morte. E' meglio invece mantenerla aperta, come il testo ebraico permette e come fanno le versioni antiche, e tradurre: Non morirò, vivrò!

Giovanni Crisostomo: è una profezia della risurrezione: la morte non è più la morte
Atti 10,39-40: ...lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno...

A partire dalla risurrezione di Cristo, la mia esistenza non si svolge sotto il segno della morte, ma della vita.
Non è più un essere-per-la-morte, ma per-la-vita.
Non è un cammino verso il buio, ma verso la luce.

Tieni viva in te la parola della risurrezione


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