domenica 8 febbraio 2009

Passioni /1

"Passione" è qualcosa rispetto a cui sono passivo, che subisco; ciò che esercita su di me un influsso a cui non riesco a sottrarmi. Ora, il fatto di avere questa caratteristica è già di per sé il marchio di fabbrica del male. Perché ciò che è buono fa sempre appello alla mia libertà e mobilita le mie risorse. Ciò che è male cerca invece semplicemente di trascinarmi. Dio non saprebbe che farsene di trascinarmi, al demonio invece va benissimo. La passione dunque è sempre distruttiva. Essa si determina in base al suo oggetto (che in sé non è un male), e può manifestarsi negli eccessi opposti, che alla fine però sono comunque frutto di un rapporto scorretto con il suo oggetto, e dunque della stessa passione, p. es. avarizia e prodigalità. Quali sono gli oggetti delle passioni?
1. l'ego (superbia)
2. i beni materiali (avarizia)
3. il piacere sessuale (lussuria)
4. i beni altrui (invidia)
5. il cibo (gola)
6. la giustizia (ira)
7. la tranquillità (accidia).
Devo pertanto discernere, distinguere bene quello che mi asservisce e mi domina da quello che vivo in piena libertà. La libertà è solo apparente se non sono padrone di me stesso. L'autopossesso è uno dei frutti dello Spirito (enkrateia, continentia: Sir 18,29; Gal 5,23; 2Pt 1,6): non sono dominato da niente che annulli la mia libertà. Questa distinzione segnerà anche il confine tra quello che mi costruisce e quello che mi distrugge.

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