venerdì 9 gennaio 2009

Perché ti agiti?

Circola in rete un bel testo di d. Dolindo Ruotolo, "atto di abbandono". Credo che sia un messaggio molto importante oggi; non avendo il testo originale e volendo trasporlo in linguaggio più attuale, invece di riprodurlo ho voluto parafrasarlo liberamente:

Perché ti agiti? Lascia a me la cura delle tue cose e troverai pace. Sappi che un atto di vero abbandono scioglie ogni nodo. 
Chiudi placidamente gli occhi dell'anima, distogli il pensiero dal tuo problema e lasciati portare da me.
Chiudi gli occhi e riposa nella fiducia, ci penso io: le situazioni più chiuse si apriranno.
Chiudi gli occhi e lasciami fare.
Làsciati andare, rilàssati e rimani con me.
Credi alla mia bontà e trova riposo in questo.
Se davvero ti affidi a me, smetti di arrovellarti e disperarti. 
Smetti di agitarti, dammi fiducia! 
Smetti di rimuginare, ragionare e sragionare: ti fai solo del male.
Smetti di voler risolvere a ogni costo con le tue risorse ciò che ti affligge. 
Smetti di pesare e soppesare tutto, di prevedere e prevenire tutto. 
Smetti! Che pena mi fai quando ti agiti!
Quando ti affidi a me, io posso agire; quando vuoi fare da te, ti lascio fare. 
Quando vuoi tutto valutare e scrutare, mi crei intralcio e non posso agire.
Quando pretendi che io segua le tue visuali, che sia solo un esecutore dei tuoi progetti già fatti... questo non è abbandono, questo mi blocca.
Fuggi il pensiero del futuro come una tentazione.
Per te è arduo vedere le trappole del Maligno: quando ti abbandoni a me le eviti tutte in un colpo.
Pensi che potrei lasciar cadere nel vuoto chi si butta nelle mie braccia? 
Pensi che potrei disinteressarmi di quanto mi viene affidato?
No, quello che mi affidi è come se fosse mio. 
Abbandona a me quanto hai di più prezioso.
Dimostrami coi fatti che credi nella mia onnipotenza e nel mio amore; e io provvederò a tutto.
La tua vita è al sicuro solo se la metti nelle mie mani: allora, vuoi tenerla per te?

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