lunedì 26 gennaio 2009

I vizi capitali

Qualche giorno fa cercavo in rete un rapidissimo compendio sui vizi capitali. Insoddisfatto dei risultati, me lo sono fatto da me, eccolo:
1. Superbia. In senso ampio non è un vizio ma la radice di ogni vizio, in quanto è volontà di rendersi autonomi da Dio, cercando la vita senza (o contro) di lui.
In senso stretto è il desiderio sregolato di affermare la propria eccellenza e la superiorità del proprio ego. Ciò porta anche al desiderio esagerato di apprezzamento, lode, etc., cosa che nella tradizione orientale è un vizio a sé: la vanagloria.
2. Avarizia. Far consistere la propria vita nei beni materiali e, in generale, avere con essi un rapporto sbagliato (nota: anche la prodigalità rientra in questo vizio).
3. Lussuria (o fornicazione). Desiderio e ricerca del piacere sessuale fine a se stesso. Il suo imperativo è "tu devi possedere l'altro".
4. Invidia. Cattivo rapporto con i beni altrui (di ogni tipo), in forza del quale essi diventano motivo di ostilità nei confronti di chi li possiede.
5. Gola. Incapacità di dominio e distacco nei confronti del cibo, nella sua quantità e/o qualità.
6. Ira. Esagerata propensione ad aggredire chi viola (quella che secondo noi è) la giustizia.
7. Accidia. Inerzia, apatia, indifferenza nei confronti delle cose di Dio e delle questioni fondamentali dell'esistenza.

Nessun commento:

Posta un commento