7 febbraio 2010 - V domenica del tempo ordinario
1Cor 15,3-5 3 παρέδωκα γὰρ ὑμῖν ἐν πρώτοις, ὃ καὶ παρέλαβον, ὅτι Χριστὸς ἀπέθανεν ὑπὲρ τῶν ἁμαρτιῶν ἡμῶν κατὰ τὰς γραφάς, 4 καὶ ὅτι ἐτάφη, καὶ ὅτι ἐγήγερται τῇ ἡμέρᾳ τῇ τρίτῃ κατὰ τὰς γραφάς, 5 καὶ ὅτι ὤφθη Κηφᾷ, εἶτα τοῖς δώδεκα. A voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, e cioè che Cristo: - morì per i nostri peccati secondo le Scritture - fu sepolto - è risorto il terzo giorno secondo le Scritture - apparve a Cefa e quindi ai Dodici. I nuclei generatori del capitolo 15 della 1 Corinzi, che sono poi altrettanti problemi che si ponevano nella comunità di Corinto, sono due. Alcuni affermavano che: 1. non esiste risurrezione dei morti (v. 12) 2. ammesso che esista, come e con quale corpo i morti risorgono? (v. 35). La lettura si occupa del primo problema. Paolo ricorda l'unanime insegnamento apostolico, tramandato nella Chiesa: Cristo è morto e risorto. Questa Buona Notizia (Vangelo) non è manipolabile a piacimento. Non è possibile sapere di preciso quali dottrin...